1
. Ciao Marco, benvenuto da metalitalia.com, che ne dici di presentarci
la tua nuova creatura?
R. Ciao ragazzi come state? Sono anni ormai che collaboriamo, molti di voi
si ricorderanno di me quando ero attivo con il progetto Nameless Crime, che
considero un pò come il mio progetto storico, con il quale ho prodotto 3
cd,e due tour, girando per diversi anni. Nel 2006 ho messo su un nuovo
progetto i Savior from Anger, con nuovi musicisti, ma non cambiando la
proposta musicale; infatti il sound della mia band attuale non si distacca
molto dal progetto Nameless Crime, ho voluto soltanto adottare delle parti
vocali più tipicamente US Power oriented, quindi caratterizzate da cantati
molto acuti. Nel corso di questi tre anni abbiamo prodotto due cd No way Out
del 2007 e Lost in the Darkness uscito da pochi mesi.
2.
Per il nome della band hai preso spunto dall'omonima canzone dei
Vicious Rumors? C'è qualche altro aneddoto dietro al nome scelto?
R. Volevo scegliere per il nuovo progetto un monicher che facesse subito
venire in mente il Power metal di band americane come: Riot, Vicious Rumors,
Metal Church, Anthrax etc..., ed ho pensato di adottare un nome di una song
di uno di questi gruppi, ai quali mi ispiro tantissimo, come spesso accade
in questi casi, e Savior from Anger mi è piaciuto tantissino, anche per il
suo significato, nel quale mi rispecchio molto.
3.
Com'è stato accolto il disco dalla critica? Sei soddisfatto dei
responsi ottenuti fino a questo momento?
R.Il disco è uscito in tutto il mondo il 5 Gennaio 2009, sono quindi ancora
pochi mesi per poter trarre un bilancio definitivo, in ogni caso i responsi
finora ottenuti sono tutti ottimi, devo dire che sono molto soddisfatto.
4.
Nelle varie recensioni quali sono rispettivamente i complimenti che ti
hanno fatto più piacere e le critiche che più ti hanno infastidito?
R. Sicuramente quando mi trovo davanti ad un recensore qualificato sia gli
apprezzamenti che le critiche sono ben accette, al contrario se invece mi
trovo dinanzi ad un writer impreparato, non acculturato a dovere su quello
che stà recensendo, che fà degli accostamenti sbagliati o snaturando quella
che è poi la proposta, allora non mi và.
5.
C'è stato un responso differente tra riviste/webzine locali ed estere?
Se hai notato accoglienza differente secondo te a cosa può essere imputato?
R. Siamo stati ottimamente accolti sia in Italia che all'estero, ovviamente
la recensione negativa può arrivare da entrambe la parti, è normale, non si
può pretendere che un disco possa piacere a tutti, alla base c'è una grande
passione nel scrivere anche da parte di chi scrive recensioni
indipendentemente dalla sua nazionalità.
6.
Copertina e titolo dell'album: "Lost In The Darkness" e una chiesa
(tempio?) colpita da un fascio di luce proveniente dal cielo. Puoi spiegarci
meglio la correlazione tra il titolo e l'artwork?
R. Come sicuramente avrai notato la chiesa che ho voluto proporre nell'artwork
di Lost in the Darkness è un evidente richiamo alla chiesa degli album dei
Metal Church, il titolo riprende in parte il concetto di " The Dark" sempre
degli americani Metal Church, forse il loro migliore album, è stato un
omaggio che ho voluto fare alla band e alla memoria del loro storico singer
David Wayne.
7.
L'unico difetto da noi riscontrato in fase di recensione è la
produzione piuttosto carente: avete avuto qualche problema in fase di
registrazione o il budget a disposizione era piuttosto limitato?
R. Nessuna delle due. Sull'album hanno partecipato diversi musicisti nella
varie songs, e soprattutto i batteristi hanno utilizzato diverse
strumentazioni, che hanno portato ogni song ad avere una produzione diversa
dall'altra, si tratta di due set di registrazione, effettuate in due studi
diversi, eseguiti da due diversi batteristi.
8. T
i occupi tu stesso dei testi dell'album? Ho letto di una
collaborazione esterna per un paio di brani con un recensore di shapeless...
ti va di parlarci dei contenuti dei testi e di come è nata questa
collaborazione?
R. Alcuni testi sia di No way out che del nuovo album li ho scritti in
collaborazione con Paolo Porro vocalist degli Ancient Dome, e con Valerio
Granieri, ringrazio entrambi per l'ottimo lavoro, erano semplicemente amici
e gli ho chiesto questa collaborazione. Nei miei testi mi piace parlare di
tematiche attuali, della vita di tutti i giorni, delle difficoltà che
troviamo ogni giorno per andare avanti.
9.
Il precedente MCD "No Way Out" è datato 2006, cosa è cambiato a
livello di band in questi tre anni? Puoi introdurci i tuoi nuovi compagni di
avventura?
R. Da quando ho messo su questo nuovo progetto mi sono attorniato di
musicisti session sia in studio che dal vivo, per la praticità della cosa,
diciamo che il nucleo principale della band è formato da me alle chitarre,
Alessandro Granato alla voce e Michele Coppola alla batteria.
10.
Per quale motivo ti sei avvalso di turnisti per la registrazione
dell'album? Non sei riuscito a trovare gente preparata per la realizzazione
dell'album o ci sono altre motivazioni dietro alla tua scelta?
R. Devo ammettere che principalmente ho deciso di contattare dei session per
la difficoltà di trovare gente motivata nella mia città, persone che si
affidassero al progetto anima e corpo, sono davvero poche le persone che
credono ancora nell'Heavy Metal almeno a Napoli, quel metal fatto di sudore
buttato in sala prove, a fare viaggi in tutto il mondo guidando per ore, e
rimettendoci solo soldi per questa fottuta passione, che però ci rende
felici e appagati nella vita.
11. G
li indirizzi del sito ufficiale della band e di MySpace riportano il
tuo nome anziché quello della band: entrambi rimarcano in maniera abbastanza
ovvia la paternità del progetto. In fase di composizione c'è libertà di
espressione per gli altri componenti del gruppo o la parte compositiva
rimane di tua esclusiva competenza?
R. Sono io a comporre tutti i brani, ma per gli arrangiamenti di batteria,
di basso e di voce, lavoro con il gruppo.
12.
Nella homepage del vostro sito troneggia una sezione in memoria di
David Wayne e Carl Albert... cosa hanno rappresentato questi due artisti per
te?
R. Sono i miei vocalist preferiti, che ritengo tra i migliori che abbia mai
avuto l'Heavy Metal. Purtroppo non ci sono più, altrimenti avrebbero potuto
fare ancora grandi cose, riascoltando gli album dei Vicious Rumors e Metal
Church, mi rendo conto di quanto siano stati grandi.
13.
A quali band ti senti più legato e quali chitarristi hanno
influenzato maggiormente il tuo stile?
R. Tutto l'heavy metal degli anni 80, mi ha formato come musicista, dalla
N.W.O.B.H.M. al Thrash bay area, dal Power metal all' hard Rock, dall'A.O.R.
al prog, continuando per il Doom, lo speed metal e il christian metal.
Chitarristicamente mi sono ispirato a Yngwie Malmsteen, Kee Marcello, Marty
Friedman, Jason Becker, John Norum, Ritchie Sambora etc...
14.
Cosa vi ha convinto a firmare per la Rock It Up Records? Vi potete
ritenere soddisfatti fino ad ora?
R. E' stata la proposta più onesta che abbiamo ricevuto, sono persone serie,
credono nella proprie band e le supportano, e davvero siamo soddisfatti,
stanno facendo un ottimo lavoro.
15.
Parliamo di concerti dal vivo... cosa bolle in pentola? Avete in
previsione un tour esteso?
R. Non faremo un vero e proprio tour, ma tante piccole tappe in Italia e
all'estero, con molti fest di spessore, speriamo di poterne fare uno un
giorno come i vecchi tempi quando ero con il progetto Nameless Crime, anche
se come stanno andando le cosi oggi per il music business, la vedo dura..
16.
Dobbiamo considerare i Nameless Crime un episodio chiuso o dobbiamo
aspettarci qualche sorpresa per il futuro?
R. Oggi sono con Savior from Anger e non avrebbe senso tornare con Nameless
Crime, considerando che lo stile è lo stesso praticamente.
17.
Anche se la pubblicazione dell'album è piuttosto recente hai già
avuto modo di comporre nuovo materiale? Se la risposta è positiva come
rapporti il nuovo materiale con le tracce presenti in "Lost in the Darkness"?
R. I nuovi brani stanno prendendo una piega più Thrash metal rispetto a Lost
in the Darkness, non mi dispiacerebbe incattivire un pò il sound.
18.
Sentiamo spesso lamentele sulle difficoltà incontrate da band del sud
Italia a suonare dal vivo o a riuscire ad emergere nella scena. Puoi darci
la tua opinione in merito?
R. Noi siamo stati molto fortunati, ma per molte altre band della nostra
regione le cose non sono andate per il meglio; si suona molto poco, i locali
stanno chiudendo e le band si sciolgono. Noi ringraziamo tutte le agenzie
che hanno creduto in noi come la Delirio Concerti, Route to Hell,
Agglutination, Vivo management, Total metal fest che ci hanno supportato e
continuano a farlo.
19.
E' tutto per ora, grazie della disponibilità Marco... a te le ultime
parole per i nostri lettori.
R. Vi ringrazio molto per il supporto lascio il nostro Sito
www.marcoruggiero.com per i visitatori del portale grazie a tutti. STAY
METAL Marco Ruggiero - SAVIOR FROM ANGER